1917-2017: 100 anni dalla rivoluzione Russa

In questi giorni capita la ricorrenza di un evento dalla grande rilevanza storica, il centenario della rivoluzione russa del 1917. La rivoluzione, il cui impatto fu molto forte sulla società russa ed europea, fornisce uno spunto di riflessione per vedere come è oggi il rapporto tra noi occidentali e questo vasto e importante paese, la Russia.
Colpisce in Occidente vedere la penuria di entusiasmo e di passione politica nelle nostre giovani generazioni, che contrasta con l’indubbia spinta emotiva e di forza, seppur anche violenta, che contraddistinse la generazione che fece la rivoluzione russa del 1917. E’ evidente l’incapacità di comunicare alle giovani generazioni da parte della classe politica sia italiana che europea ed è un problema questo che qualunque forza che ambisce a governare dovrà affrontare, come parlare ai nostri giovani.
In Russia, invece, vige un modo di governare che, se a noi occidentali può apparire come qualcosa di poco democratico, per la maggioranza della popolazione russa è uno stile che funziona e, seppur esistano voci contrarie a questo approccio di governare da parte dell’amministrazione russa, quest’ultima continua ad avere il consenso nella maggioranza dei suoi cittadini. Mongoli, Principati, Zar, Partito Comunista, questi soggetti hanno sempre governato in modo autocratico o oligarchico la Russia e dalla maggioranza dei russi, non tutti, questa forma di governo è stata in genere accettata.
L’Occidente nello scorso secolo e in questo ha spesso guardato alla Russia con diffidenza proprio per questa tendenza al modo autocratico o oligarchico di governare, dimenticandosi che per cultura, storia e un certo modo di guardare alle cose, i russi non sono affatto lontani da noi, anzi. Se si pensa a Dostoevskij, Tolstoj, all’Ermitage, alla sovrana “illuminata” Caterina la Grande, a Stravinskij, solo per citare alcuni esempi, si può sostenere che la Russia ha dato un grande contributo alla cultura occidentale e noi come occidentali non dobbiamo dimenticarci di questo.
Da quando c’è stato il cambio di governo in Ucraina e l’annessione, forzata ,della Crimea da parte della Russia nel 2014, i rapporti tra noi Occidentali e la Russia si sono fatti più tesi, nervosi e persino ostili in certi casi, come le sanzioni economiche dimostrano. Dispiace che tra l’Occidente e la Russia le relazioni si siano fatte difficili, ci sono diversi aspetti su cui dovremmo cooperare senza preconcetti, dalla lotta al terrorismo internazionale alla salvaguardia dell’ambiente, per finire alla cultura e allo sviluppo sostenibile.
Sono assai di più le cose su cui ci troviamo in affinità che quelle su cui siamo distanti ed auspichiamo che le relazioni tra i paesi occidentali ed in particolare tra la UE e la Russia possano migliorare e che le sanzioni economiche, le quali hanno causato perdite di miliardi di euro all’economia europea ed italiana in particolare, possano essere tolte secondo il principio di reciprocità. Buone relazioni tra i paesi occidentali e la Russia non possono che fare bene all’intero pianeta, pur nelle diversità che ci dividono.

 

Per Movimento 5 Stelle Cuneo: Lorenzo Pallavicini