Solidarietà e gratitudine per Paolo Borrometi, giornalista nel mirino della mafia

                                                         

Paolo Borrometi è un giornalista di 35 anni e ieri è stato vittima di un’intimidazione. Guardate questo video (E DIFFONDETELO!) per capire di cosa stiamo parlando. Dalla telefonata che lui stesso ha pubblicato sul suo sito (http://www.laspia.it/gran-pezzo-merda-carabiniere-ti-vengo-cercare-casa-ti-massacro-siracusa-le-minacce-de-carolis-nostro-articolo/) si evince la sfrontatezza della mafia che quando intimidisce un giornalista lo fa addirittura presentandosi con nome e cognome. Grazie alle sue inchieste giornalistiche contro i clan mafiosi sono stati sciolti comuni per mafia e l’italia ha potuto conoscere la verità su tante vicende relative a Cosa Nostra. Paolo è stato aggredito ad aprile del 2014 e dall’agosto dello stesso anno vive sotto scorta. Paolo non molla ed è nostro dovere stargli vicino e riconoscergli solidarietà, ma soprattutto gratitudine, per il preziosissimo lavoro che fa e soprattutto per l’esempio che dà a tutta la società.Oggi ho avuto modo di esprimergli la mia solidarietà di persona. E l’ho invitato ad avere forza e a non mollare mai. Sono certo che lo farà.
Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 20 novembre 2017

Grazie alle sue inchieste giornalistiche contro i clan mafiosi sono stati sciolti comuni per mafia e l’Italia ha potuto conoscere la verità su tante vicende relative a Cosa Nostra. Paolo è stato aggredito ad aprile del 2014 e dall’agosto dello stesso anno vive sotto scorta. Paolo non molla ed è nostro dovere stargli vicino e riconoscergli solidarietà, ma soprattutto gratitudine, per il preziosissimo lavoro che fa e soprattutto per l’esempio che dà a tutta la società.
Oggi ho avuto modo di esprimergli la mia solidarietà di persona. E l’ho invitato ad avere forza e a non mollare mai. Sono certo che lo farà.
Luigi Di Maio

Source: Fabiana