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Ai cari colleghi del PD Cuneo(risposta all’articolo del 16 giugno)….

Ci ha colpito che il nostro articolo riguardo alla possibile escalation riguardante i dazi commerciali tra la UE e gli Stati Uniti vi abbia così interessato al punto da volerci rispondere. Siamo sinceri, nei giorni scorsi il consiglio comunale era alle porte e dovevamo in primo luogo portare le istanze dei cittadini all’attenzione del consiglio. Ora, invece, possiamo rispondere ai rilievi mossi dal PD Cuneo. Se siamo interpellati abbiamo il dovere di dare una risposta, in nome della della massima disponibilità verso la propria comunità.

Non dovete preoccuparvi, cari colleghi del PD Cuneo, abbiamo ottimi rapporti e contatti con i nostri portavoce in tutte le sedi, regionali, nazionali ed europee, e potete stare sicuri che nel MoVimento 5 Stelle remiamo dalla stessa parte pur avendo, come è ovvio, ognuno le sue peculiarità. 

Se il primo ministro Conte può essere apparso ai più durante il G7 in Canada “soft” con il presidente americano Trump riguardo alla questione sui dazi non è perchè sia per forza d’accordo al 100% con le politiche economiche attuali dell’amministrazione americana. Al primo vertice internazionale di una certa rilevanza, per il nuovo governo italiano era utile cercare di trovare un dialogo, il più possibile costruttivo, con il presidente americano piuttosto che partire subito con “assalti all’arma bianca”. 

E’ proprio questa la chiave di volta, un dialogo sereno e proficuo per entrambi, Stati Uniti e Europa. Auspichiamo buone relazioni con gli Stati Uniti e usare parole come quelle che pronunciò il presidente della Commissione Europea Juncker all’indomani dell’elezione di Trump nel novembre 2016 non va in quella direzione.

E’ vero, una possibile escalation sui dazi commerciali può creare problemi anche alla nostra economia locale, che vogliamo tutelare e rendere più efficiente e competitiva. Noi ci siamo posti la domanda: perchè si è arrivati al punto di parlare di “guerre commerciali” e “protezionismo”?

Fenomeni come la delocalizzazione, il dumping salariale e la tutela delle nostre eccellenze produttive dalle contraffazioni non sono più questioni da rinviare in eterno. Siamo, come MoVimento 5 Stelle Cuneo,  e senza riserve a favore del libero commercio ma è altrettanto vero che abbiamo il dovere, morale ed economico, di dare una risposta a questi fenomeni che stanno causando diversi problemi ai nostri imprenditori.

Nel 2018 non ci si confronta solo con il mercato nordamericano o quello europeo. Abbiamo molti competitors in più rispetto al passato, posti dove i salari sono molto più bassi della media UE e dove i lavoratori non godono delle stesse tutele legali e sanitarie dei paesi occidentali. La grande quantità di prodotti provenienti da questo tipo di paesi ha causato degli squilibri commerciali evidenti i quali vanno limati.

L’Articolo 207 del Trattato UE parla chiaro, la politica commerciale la si fa in comune e gli stati membri nel passato hanno accettato questa cessione di autonomia commerciale. Al giorno d’oggi, forse, serve aggiustare il tiro al fine di tutelare dalle contraffazioni le nostre produzioni e riequilibrare la nostra bilancia commerciale con gli altri paesi. Per questo, in Europa ci batteremo per migliorare lo stato delle cose attuali.

Senza fare polemica, questo è quello che cerchiamo di fare e speriamo di riuscire a risolvere queste problematiche, senza promettere miracoli ma lavorando a testa bassa giorno dopo giorno e tenendosi in contatto con i nostri portavoce in ogni sede possibile. 

M5S Cuneo

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