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Il giandujotto era, è e sarà sempre un vanto del Piemonte: Il M5S Cuneo contro la possibile chiusura dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure

Foto: Tiscali Notizie

Il giandujotto rappresenta una delle produzioni più tipiche del comparto dolciario piemontese che coinvolge (almeno sulla carta) anche prodotti locali come le nocciole e non possiamo, come MoVimento 5 Stelle Cuneo, non essere contrariati per la possibile decisione del gruppo turco Toksoz di chiudere lo stabilimento produttivo di Novi Ligure dello storico marchio Pernigotti, di proprietà turca già dal 2013.

La questione delle delocalizzazioni è una delle priorità con cui chiunque andrà in Regione dovrà confrontarsi e ci chiediamo se la Regione abbia stanziato dei contributi per questo stabilimento produttivo e se sì se abbia posto vincoli di destinazione e clausole come la restituzione dei contributi e delle agevolazioni in caso di delocalizzazione.

A parte il decreto sul lavoro dello scorso luglio altre regioni come, ad esempio, l’Emilia Romagna hanno già posto nelle condizioni per le agevolazioni alle aziende il divieto di delocalizzazione, pena la restituzione dei contributi ricevuti. Tuttavia, la restituzione dei contributi non basta, per affrontare il problema delocalizzazioni servono più strumenti.

Il settore alimentare è uno dei più forti nell’ambito economico locale ed italiano, con l’export in crescita, quali politiche aziendali sono state intraprese dalla proprietà turca in questi anni per arrivare ad una decisione così drastica?

Serve intervenire cercando di coinvolgere di più i lavoratori nelle decisioni che vengono prese dalle aziende, specie le multinazionali le quali, spesso, si dimenticano che i loro pareri influiscono sul destino di molte persone e del territorio. Se davvero la proprietà turca non volesse più saperne della fabbrica di Novi Ligure una soluzione come quella della cartiera Pirinoli di Roccavione, riaperta dopo anni dai lavoratori stessi che avevano subito la chiusura, potrebbe essere un esempio virtuoso se ci fosse un supporto valido da parte degli enti locali e della Regione.

Chiudere le porte come Regione e come paese agli investitori stranieri sarebbe autolesionistico in un mondo globale dove ci si confronta con mercati emergenti e in cui serve la massima competività ed efficienza del sistema produttivo. Come MoVimento 5 Stelle Cuneo diamo il benvenuto a chi vuole investire in modo responsabile nel nostro paese e in questo senso serve una semplificazione burocratica ed amministrativa.

Allo stesso tempo, se si danno agevolazioni a chi investe sono necessari vincoli di destinazione accurati e di stabilità produttiva nel territorio che rendano difficile il ripetersi dei fenomeni di delocalizzazione perchè se si fa un investimento produttivo è bene che questo avvenga per una causa a lungo termine, senza speculazioni eccessive che spesso si rivelano un danno economico e sociale.

Lorenzo Pallavicini, Manuele Isoardi e Silvia Cina per il MoVimento 5 Stelle Cuneo

 

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