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Riforme: sì al quorum al 25% per i referendum

Foto: democratica.com

Nelle settimane precedenti alla pausa natilizia si svolta in Commissione una ricca e approfondita analisi delle proposte di legge costituzionali (AC 726 e 1173) di cui sono relatrice di maggioranza, che recano modifiche all’art.71 della Costituzione introducendo il referendum propositivo e l’iniziativa popolare rafforzata.

Nella giornata odierna è iniziato il passaggio cruciale della discussione degli emendamenti al testo base.

Resto fermamente convinta che, quando i cittadini sono chiamati a partecipare direttamente nel processo legislativo attraverso gli strumenti di democrazia diretta, la mancanza di un quorum di validità della consultazione sia garanzia di maggiore partecipazione. Senza quorum, infatti, sono bandite le politiche astensionistiche che la presenza del quorum favorisce. Senza quorum, tutti i soggetti della società civile e tutte le forze politiche devono mobilitarsi per sostenere le rispettive ragioni. Senza quorum, dunque, il dibattito sulle questioni politiche viene incentivato e la partecipazione politica dei cittadini aumenta.

Tuttavia, la proposta di legge in questione va a modificare la nostra Costituzione e la materia costituzionale non può prescindere dal solo indirizzo politico della maggioranza e non può essere il terreno sul quale le forze che costituiscono la maggioranza devono realizzare ad ogni costo il proprio programma. La Costituzione è di tutti e per questo occorre che la maggioranza sia aperta non solo all’ascolto delle opposizioni, ma è necessario che la maggioranza cerchi di costruire l’accordo più ampio possibile anche a costo di sacrificare alcune delle sue ragioni.

È con questo spirito che sono state accolte alcune proposte di modifica del testo base, tra cui l’importante introduzione di un quorum non partecipativo ma approvativo del 25% dei voti validi per l’approvazione delle proposte sottoposte a referendum. Ciò raccoglie un’importante richiesta delle opposizioni ma consente ugualmente ai cittadini di fruire appieno del nuovo strumento di partecipazione popolare senza favorire manovre politiche di segno astensionistico. Con lo stesso emendamento si estende il medesimo quorum anche al referendum abrogativo di cui all’art. 75 della Costituzione.

 

 

Source: Fabiana Dadone

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