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La questione idrica non deve passare in secondo piano: Il M5S Cuneo e gli invasi

Foto: AgroNotizie

La nostra provincia è una realtà in cui l’agricoltura e la zootecnia giocano un ruolo fondamentale e la presenza di più di 20.000 aziende agricole sul nostro territorio la dice lunga sull’importanza di questo settore nell’economia locale. Accanto alla quantità, non va dimenticata la qualità di diverse realtà produttive della nostra agricoltura e zootecnia, eccellenze conosciute e rinomate a livello mondiale.

La disponibilità di acqua è un fattore cruciale per i settori produttivi del nostro territorio e nessuno ormai può negare la realtà dei cambiamenti climatici, per i quali la tendenza sarà nelle prossime decadi di avere estati sempre più calde come temperature, con la conseguenza che fenomeni come la siccità o il razionamento dell’acqua potrebbero diventare sempre più attuali e stringenti. 

Non si può dire che manchi l’acqua sul nostro territorio ma i problemi legati alla scarsità degli invasi, alla dispersione della rete idrica e alla scarsa manutenzione degli argini e dei canali fanno sì che parte dell’acqua che ci viene donata dal cielo durante l’autunno e l’inverno non venga immagazzinata adeguatamente. 

Come Roma non fu costruita in un giorno solo anche gli invasi non si creano dall’oggi al domani. Bisogna guardare a medio lungo termine partendo da un principio che per noi, MoVimento 5 Stelle Cuneo, è fondamentale: il coinvolgimento delle popolazioni e delle amministrazioni locali. 

Se c’è uno spirito reale di condivisione, non sarà un problema realizzare opere importanti come gli invasi ma se invece le opere si calano dall’alto senza nemmeno sentire chi vive il territorio, allora si avranno ricorsi infiniti,  al TAR, al Consiglio di Stato e via scorrendo, così le opere programmate non verranno mai portate a termine.  

Se sia meglio un grande invaso da milioni di metri cubi o una serie di piccoli invasi da decine di migliaia di metri cubi si deve stabilire in modo chiaro e attento, guardando in primo luogo alla sicurezza e al loro impatto ambientale sul territorio. 

Accanto agli invasi, non ci si deve dimenticare della quantità di spreco della nostra rete idrica e, seppur nel nostro territorio sia meno grave rispetto ad altre realtà, si può dire che circa un 30% dell’acqua della nostra rete idrica venga disperso. Riparazione degli acquedotti e delle condotte e buona manutenzione degli argini e dei canali sono questioni per cui è indispensabile intervenire con fondi adeguati e riparazioni serie e puntuali.  

Senza acqua il settore primario, inalienabile come importanza per la vita su questo pianeta, non sopravvive e quindi nemmeno noi esseri umani. E’ ora di agire e impegnarsi per un piano serio ed efficace per evitare la carenza di acqua sul nostro territorio.

Lorenzo Pallavicini, Manuele Isoardi e Silvia Cina per il MoVimento 5 Stelle Cuneo#cuneo

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